Saturday 18th May 2013,
mybestjeans

Follia e parole. I 10 protagonisti più squilibrati della letteratura

Redazione 18 luglio 2011 LETTERATURA Nessun commento
don chisciotte

don chisciotte

  1. Don Chisciotte di Miguel De Cervantes
  2. Il teatro di Sabbath di Philip Roth
  3. Lo straniero di Albert Camus
  4. Diario di un pazzo di Nicolaj Gogol
  5. La freccia del tempo di Martin Amis
  6. La metamorfosi di Franz Kafka
  7. Paura e disgusto a Las Vegas di Hunter S Thompson
  8. Fuoco pallido di Vladimir Nabokov
  9. Arancia Meccanica di Anthony Burgess
  10. Amleto di William Shakespeare
Quante volte vi è capitato di restare esterrefatti nel leggere le avventure leggendarie del vostro personaggio preferito o anche solo di esclamare “Non è possibile, deve essere matto!”?. Probabilmente, lo scrittore Edward Docx si deve essere posto lo stesso interrogativo mentre rifletteva sui 10 protagonisti più pazzi della letteratura (articolo uscito sul Guardian) e la risposta è stata una speciale classifica dei nostri eroi più singolari.
Sul podio troviamo, al terzo posto, Lo straniero di Albert Camus in cui la follia del protagonista si esemplifica nel suo distacco dai sentimenti e dalla ferocia che lo circonda. Al secondo posto, invece, Philip Roth e il suo Teatro di Sabbath si aggiudicano l’argento per l’ennesimo travolgente romanzo dell’autore americano su sesso, vecchiaia, morte e autodistruzione.
Don Chisciotte vince forse la sua prima competizione e ottiene il primo premio, per la (vera?) follia, il coraggio, la passione, ma provoca a sua volta un’ulteriore riflessione: possiamo chiamare squilibrato colui che crede così tanto nella propria realtà, nei propri sogni, dall’attuarli anche nel modo più estremo? E dove fisseremo il limite secondo cui si smetterà di chiamarli pazzi ed inizieremo a considerarli eroi? Il decimo posto assegnato allo splendido Amleto forse ci può ulteriormente condurre attraverso questa riflessione quando, nel rivolgersi allo zio usurpatore, egli stesso si pronuncia così: «Se Amleto è alienato da sé stesso, e mentre non è in sé fa torto a Laerte, non è Amleto, Amleto lo rinnega. Chi è dunque? La sua pazzia».
A prescindere dai gusti letterari o da opinabili scelte stilistiche, ci vuole una grande componente geniale per essere folli come Amleto o visionari come Chisciotte, ma ancora di più ci vuole una immensa dose di innocenza, per questo al primo posto avrei messo la mia Alice. E voi?

Leave A Response