
Giunto ormai alla sua 62° edizione, la berlinale si appresta ad aprire i battenti il 9 febbraio 2012 per chiudersi il 19 dello stesso mese. In anteprima vi presentiamo sette pellicole da tenere d’occhio. Buon divertimento.
KEEP THE LIGHTS ON: Storia d’amore tra un documentarista e un avvocato, entrambi gay. La relazione comincia come un incontro finalizzato al sesso, ma si trasforma presto in un rapporto complicato, tra fantasmi personali e tossicodipendenza. Straziante, franco, intelligente, insomma vero cinema. Il film sbarca a Berlino dopo aver ricevuto un’accoglienza molto positiva al Sundance Film Festival. Protagonista eccellente della pellicola l’attore di origine danese Thure Lindhardt (L’ombra del nemico, NORDKRAFT, Fratellanza) che porta un’ulteriore profondità a questo lavoro personale e coraggioso.
Regia: Ira Sachs
CESARE DEVE MORIRE: Sezione di Massima Sicurezza nel carcere di Rebibbia il regista Fabio Cavalli prova il “Giulio Cesare” di Shakespeare: gli attori sono i detenuti, alcuni dei quali condannati all’ergastolo. Il film racconta le giornate “maledette” dei reclusi e di come, attraverso le prove teatrali del testo sheakspiriano, la vita riprende forza. Una gradita sorpresa da questo titolo dei fratelli Taviani. Il classico e il moderno si intrecciano in questo lavoro, nel quale spiccano le prestazioni artistiche di attori non-professionisti (i detenuti stessi).
Regia: Paolo e Vittorio Taviani
BARBARA: Continua la collaborazione tra Christian Petzold e l’attrice Nina Hoss in questo film che racconta la vita di Barbara, dottoressa trasferita per motivi disciplinari in un piccolo ospedale lontano “dal mondo”, nella Germania Est nell’estate del 1978. Nel frattempo il suo compagno, un impiegato del commercio, prepara la loro fuga verso la Germania Ovest. L’incontro con Andre, anche lui medico, scompiglierà i piani Barbara, e la farà sprofondare in una profonda confusione emotiva ed esistenziale.
Regia: Christian Petzold
DICTADO (CHILDISH GAMES): Horror atipico e allo stesso tempo elettrizzante. Daniel riceve una visita inaspettata da un amico che non vede da quando era bambino e che gli propone l’incontro con sua figlia, una bimba di sette anni. Daniel non accetta e cerca di dimenticare quest’incontro inusuale, ma nella stessa notte l’amico si suicida. Al suo funerale, Daniel e la moglie Laura incontrano la bambina e decidono di prenderla con loro, a quel punto…
Raccapricciante, in senso positivo, la prestazione della giovane attrice Magica Perez.
Regia: Antonio Chavarrias
CAPTIVE: Brillante Mendoza costruisce il suo film più ambizioso, su questa storia basata su fatti realmente accaduti. La pellicola racconta il rapimento di tredici stranieri, tra i quali la missionaria Therese Bourgoine, da parte di un gruppo di estremisti islamici, nelle Filippine. Grande prestazione di Isabelle Huppert.
Regia: Brillante Mendoza
HOME FOR THE WEEKEND: Su richiesta della madre, Marko – Berlinese d’adozione – si reca a trovare i genitori nel suo paese natale. Il week end “famigliare” non andrà come previsto. Ritratto della complessità emotiva di una famiglia classica. Notevoli le prove degli attori, guidati dal tocco delicato del talentuoso regista tedesco.
Regia: Hans-Christian Schmid
JUST THE WIND: Una famiglia rumena che vive in un villaggio ungherese viene massacrata per motivi razziali. Dopo l’accaduto un’altra famiglia di loro compatrioti si chiude in casa per il timore di essere il prossimo “obiettivo”. E mentre, dal Canada, il capofamiglia raccomanda ai suoi di raggiungerlo il prima possibile, il tempo scorre tra terrore e paura. Film di denuncia sociale, esteticamente unico.
Regia: Bence Fliegauf










