Woman in Light, la Mostra del fotografo Frantisek Drtikol alla Galleria Carla Sozzani
Alla galleria Carla Sozzani fino al 15 luglio va in scena il nudo femminile: la firma è di un precursore di questo filone, l’artista praghese Frantisek Drtikol, fotografo prima e pittore al termine della sua carriera. Drtikol nasce alla fine dell’Ottocento ed è fonte d’ispirazione per i più moderni fotografi: il suo stile è estremamente elegante, poetico e onirico.
La mostra dal titolo originale Žena ve světle (Woman in the Light) – Donna nella luce – ritrae la bellezza femminile degli anni ’20. Scatti in bianco e nero e seppiato, una fotografia con naturale effetto che oggi chiameremo “vintage”, ci trasportano in un mondo raffinato e sensuale, dove la figura femminile è la coprotagonista: l’altra protagonista è la luce, come si può arguire dal titolo dell’esposizione, che bacia i corpi, li circonda, li vela e li svela, in un finissimo gioco ricercato di ombre e luminosità. La luce evidenzia la plasticità dei nudi, la delicatezza delle forme, esaltandone talvolta la drammaticità, talvolta un erotismo di gran classe.
{loadposition adsense}Assolutamente mai volgare, il nudo di Frantisek Drtikol è la ricerca di un archetipo del bello: in questa ricerca aggiunge forme geometriche, cerchi, onde, quasi a voler giungere all’astrazione del corpo. Nella sua carriera, infatti, l’artista si è avvicinato alle correnti allora in voga del Cubismo e del Futurismo.
Le donne di Frantisek Drtikol possiedono il fascino della Giuditta o della Salomè di Klimt: era stregato dalla figura della Salomè, femme fatal per eccellenza, tanto da farne numerosi ritratti fotografici, e anche dipinti. Una donna capace di stregare, di far perdere letteralmente la testa.
Lo sguardo del fotografo si sofferma sulle curve femminili, su donne consapevoli del loro fascino e fascinazione, novelle Mata Hari: raffinate, padrone di loro stesse, sensuali nei corpi e negli sguardi, come potrebbero essere le figure di Tamara de Lempicka (in particolare nell’olio su tela “La sottoveste rosa”, del 1927).
Frantisek Drtikol, nella sua ricerca della perfezione del corpo femminile, non era mai sazio, tanto che non trovando modelle adatte al suo ideale di bellezza, ha preferito crearsi delle silhouettes di cartone o legno da fotografare.
Non a caso, termina la sua carriera come pittore, non trovando nella realtà la Donna con la D maiuscola che stava cercando, decide di raffigurare questo ideale come dettava la sua fantasia.
Ma anche i suoi scatti sono riusciti pienamente a “dare corpo” e trasmettere allo spettatore quel fascino femminile di cui era rimasto vittima Drtikol stesso.
Informazioni utili
Periodo mostra dall’8 giugno al 15 luglio 2012
Orari:
Lunedì ore 15.30 – 19.30
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 10.30 – 23.00
Domenica ore 10.30 – 19.30
Indirizzo: Galleria Carla Sozzani – Corso Como 10 – 20154 Milano














